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Amon
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top
«Signore di ciò che è, permanente in tutte le cose,
unico in sua natura come il Seme degli dei […] capo di tutti gli dei.[…]
La tua dolcezza è nel cielo settentrionale,
la tua bellezza rapisce i cuori, l'amore di te fa languide le braccia,
la tua forma bella rende deboli le mani, e i cuori, alla tua vista, ogni cosa dimenticano.
Tu sei l'unico che fece tutto ciò che è.»
(Inno ad Amon-Ra, Papiro Boulaq 17cite-ref-1[1])
mwdgAmon (mwdwImn, pronunciato mweaAmana nella mweqlingua egizia o mwegAmmonecite-ref-2[2]cite-ref-3[3], mwgwdal greco antico Ἄμμων?, Ámmōn o Ἅμμων, Hámmōn; mwhalett. "il Misterioso" o "il Nascosto"cite-ref-0-4-0[4]) è una mwiqdivinità appartenente alla mwigreligione dell'antico Egitto. Fu un dio di massima importanza per quasi tutta la mwiwstoria egiziacite-ref-5[5]. È attestato già durante l'mwkaAntico Regno (ca. 2680 - mwkg2180 a.C.cite-ref-6[6]) con la sua sposa mwlwAmonetcite-ref-7[7], come testimonia ad esempio un'iscrizione nella mwnapiramide di mwnqPepi II:
«[…] o Amon e Amonet! Voi coppia degli dei, che agli dei - con le loro ombre - vi siete uniti.»
(Testi delle piramidi, n°579cite-ref-maat-8-0[8])
Durante l'mwqwXI dinastia (2160 a.C. - 1944 a.C.cite-ref-1-9-0[9]) assurse al ruolo di patrono di mwsaTebecite-ref-2-10-0[10], sostituendo mwtqMontucite-ref-11[11]. Dopo la ribellione dei prìncipi tebani contro gli mwugmwuwhyksos e con il regno di mwvaAhmose I (1539 a.C. - 1514 a.C.cite-ref-12[12]), Amon assunse un'importanza nazionale, esplicata dalla sua fusione con il mwwqdio-sole mwwgRa nella figura di mwwwmwxaAmon-Ra. Durante il mwxqNuovo Regno Amon fu mwxgmwxwde facto il capo del mwyapantheon egizio - con l'eccezione dell'mwyqeresia amarniana durante il regno di mwygAkhenaton (mwyw1351 a.C. - 1334/3 a.C.cite-ref-13[13]). Amon fu il mwaadio creatorecite-ref-14[14], mwbqtrascendentecite-ref-3-15-0[15] e creatosi da sécite-ref-16[16], protettore dei poveri e degli oppressi e oggetto di una devozione estremamente diffusacite-ref-4-17-0[17].
Equiparabile come funzione a mwewZeus (religione greca) e a mwfaGiove (religione romana), la sua posizione di mwfqRe degli Dei tendeva ad implicare una sorta di mwfgmonoteismo virtuale, almeno nei casi in cui tutti gli dei venivano ritenuti sue manifestazioni. Insieme a mwfwOsiride, Amon-Ra è il dio che compare con più frequenza nelle fonti egiziecite-ref-4-17-1[17]. Come divinità principale dell'impero egizio, Amon-Ra fu adorato anche fuori dall'Egitto, nell'mwhaantica Libia e in mwhqNubia. Con il nome di mwhgZeus-Ammone, fu venerato anche dai mwhwgrecicite-ref-7-18-0[18].
Contents
• Teologia
• Declino
• Note
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Origini e significato del nome
Amon e mwkaAmonet compaiono, durante l'Antico Regno, nei mwkqmwkgTesti delle piramidicite-ref-19[19]: i due facevano parte della antica mwlwOgdoade di mwmaErmopoli. Il nome mwmqAmon (scritto mwmgimn, pronunciato mwmwAmana nella mwnalingua egiziacite-ref-5-20-0[20]) significa mwoqil Misterioso, il Nascostocite-ref-0-4-1[4], come osservò già mwpgPlutarcocite-ref-9-21-0[21]. È anche possibile che derivi dalla parola libica mwqwamana, acqua - anche se, eccettuati vaghi riferimenti al mwraNilo e al mare, non si tratta di un aspetto fondamentale della natura del dio. Gli egizi sottolineavano la difficoltà a risalire al vero significato chiamandolo mwrqasha renuː ricco di nomicite-ref-9-21-1[21]. Si riteneva che Amon avesse dapprima creato sé stesso e poi il suo mwsgentouragecite-ref-22[22]. Gli altri membri dell'mwtwOgdoade erano mwuaNun e mwuqNunet, mwugKuk e mwuwKeket, mwvaHuh e mwvqHuhetcite-ref-2-10-1[10].
Con i mwwwgeroglifici, il suo nome era scritto:
mw1aImn (pronunciato Amana nella lingua egiziacite-ref-5-20-1[20])
Iconografia
Amon era comunemente raffigurato con sembianze antropomorfe, talvolta assiso in trono. La sua pelle poteva essere colorata di blu in riferimento al mw9glapislazzuli che, per il suo grande valore, gli egizi associavano alla carne degli deicite-ref-10-23-0[23]. La sua corona era costituita da un mw-wmodio sormontato da due alte mw-apiume, forse in riferimento alla natura mw-qceleste di Amon (a cui si poteva aggiungere il mw-gdisco solare per identificarlo con il dio-sole mw-wRa). Ogni piuma era divisa verticalmente in due sezioni a simboleggiare l'equilibrio degli opposti e forse, nello specifico, l'mwaqaAlto e Basso Egitto; a sua volta ogni sezione era suddivisa in sette parti da segmenti orizzontali (il mwaqe7 era considerato un numero magico). In alcune immagini, specie quando associato al dio mwaqiMin (mwaqmMin-Amon), era avvolto in un sudario e presentava una vistosa mwaqqerezionecite-ref-10-23-1[23]. Era anche sovente rappresentato da un'mwaqkoca (mwaqoanser albifrons)cite-ref-24[24] che, secondo il mito, avrebbe deposto l'uovo cosmico primordiale da cui si sarebbe generata la vita, e da un mwaq8ariete con il disco solare tra le corna ricurvecite-ref-25[25]. L'associazione con l'ariete nacque probabilmente dall'osservazione della sua energia procreatrice.
Nonostante venisse solitamente rappresentato come un uomo, gli egizi credevano che il vero aspetto di Amon trascendesse ogni immagine visuale; un suo epiteto era mwaruNascosto d'aspetto, misterioso di formacite-ref-10-23-2[23]. Tale caratteristica del dio era esemplificata dall'assenza, almeno fino a una certa epoca, di un mwarogeroglifico che lo rappresentasse, mentre le altre divinità erano espresse da un geroglifico con le loro sembianze; i geroglifici del nome di Amon si limitano a fornirne i segni fonetici della pronunciacite-ref-26[26].
Il Grande Tempio di Amon a Karnak (appena sopra Tebe)
Amon divenne il patrono di mwaseTebe alla fine del mwasiPrimo periodo intermedio, sotto la mwasmXI dinastia. Nelle vesti di patrono di Tebe, sua sposa era la dea mwasqMut. La mwasutriade tebana era formata da Amon come padre, Mut come madre e dal dio lunare mwasyKhonsu come figlio. La storia di Amon come patrono di Tebe inizia nel mwascXX secolo a.C., con la costruzione del Recinto di Amon Ra, uno dei quattro grandi recinti che andranno a formare l'immenso mwasgComplesso templare di Karnak, sotto il regno di mwaskSesostri I, che regnò tra il 1970 a.C. e il 1920 a.C.cite-ref-1-9-1[9] Non risulta che Tebe abbia avuto una particolare importanza prima della XI dinastia.
Le grandi costruzioni nel Recinto di Amon ebbero luogo durante la mwas8XVIII dinastia, quando Tebe divenne la capitale dell'Egitto. L'edificazione della mwataGrande sala ipostila potrebbe essere iniziata parimenti sotto i Thutmosidi, benché vada attribuita per la maggior parte a mwateSeti I e mwatiRamses II, il regno dei quali copre un'ampia porzione del mwatmXIII secolo a.C. mwatqMerenptah, tredicesimo figlio e immediato successore di Ramses II, commemorò le sue vittorie sui mwatumwatyPopoli del Mare sulle pareti della Prima Corte, la quale segnava l'inizio della strada processionale per il mwatcTempio di Luxor. Questa mwatgmwatkGrande iscrizione di Karnak (di cui è andato perso un terzo del contenuto) descrive le campagne vittoriose del mwatofaraone e il ritorno con il bottino e i prigioniericite-ref-27[27]. Accanto a questa attestazione, compare la Stele della vittoria, che è sostanzialmente una copia della più celebre mwat8Stele di Merenptah, rinvenuta nel complesso funerario del faraonecite-ref-28[28]. Il figlio di Merenptah, Seti II, innalzò due piccoli obelischi di fronte al Secondo pilone.
L'ultimo cambiamento importante nel Recinto di Amon-Ra fu la costruzione del Secondo pilone e le massicce mura di cinta che racchiudevano il Complesso; tutto ciò si deve a mwauwNectanebo I (mwau0379 a.C. - mwau4361 a.C.cite-ref-29[29]).
Nell'onomastica reale
A partire dal Medio Regno, vari faraoni portarono nomi teofori, ossia comprendenti il nome di Amonː gli Amenemhat (mwavuAmon è il Primo) della mwavyXII dinastia, gli Amenhotep (mwavcAmon è Contento) della mwavgXVIII dinastia e mwavkHatshepsut Henemet-Amon (mwavoPrima tra i nobili, Amata da Amon)cite-ref-30[30]. Il nome Meriamon (mwav8Amato da Amon), oppure quello di Sitamon (mwawaFiglio di Amon) comparvero nella mwawetitolatura reale di numerosi faraoni, dalla mwawiXIX dinastia (per esempio, mwawmUsermaatra-Setepenra Ramesse Meriamoncite-ref-31[31]) fino ad mwawgAlessandro Magno (Setepenra-Meriamoncite-ref-11-32-0[32]) e ai mwaw0Tolomei (per esempio, mwaw4Userkara Meriamoncite-ref-11-32-1[32]).
Nuovo Regno
Identificazione con Min e con Ra
Quando l'esercito di mwaxyAhmose I, fondatore del mwaxcNuovo Regno, espulse i sovrani mwaxgmwaxkhyksos dall'Egitto, la città d'origine del vittorioso faraone, Tebe, divenne la città più importante del Paese, la capitale della nuova dinastia. Così Amon, patrono della nuova capitale, divenne la divinità nazionale. I faraoni della mwaxoXVIII dinastia, forse la più gloriosa della storia egiziacite-ref-33[33]cite-ref-34[34], attribuirono ogni loro successo alla protezione e all'intervento di Amon e spesero una gran parte della loro ricchezza e dei bottini delle guerre nell'edificazione di mwaymtempli dedicati ad Amon, cui diedero un prestigio ineguagliatocite-ref-2-10-2[10].
Il successo che sovente accompagnò i faraoni adoratori di Amon contro i loro nemici stranieri portò a vedere questo dio come avvocato dei bisognosi, garante della mwazagiustizia per i povericite-ref-4-17-2[17]. Siccome Amon era garante di ordine, giustizia e benevolenza (virtù incarnate dalla dea mwazuMaat)cite-ref-4-17-3[17], coloro che gli rivolgevano preghiere erano tenuti a dimostrarsene degni, previa una confessione delle loro mancanze. Come patrono di coloro che viaggiavano in nome suo, Amon divenne mwazoProtettore della strada. Stele votive provenienti dal villaggio degli artigiani di mwazsDeir el-Medina riportano:
«[Amon] che giunge alla voce del povero che soffre e che dà fiato all'infelice […] Tu sei Amon, Signore del silente, che giungi alla voce del povero; quando ti chiamo nell'afflizione, tu vieni e mi salvi … Nonostante il servo sia disposto al male, il Signore è disposto a perdonare. Il Signore di Tebe non trascorre nell'ira un giorno intero; la sua rabbia passa in un momento, non rimane. Il suo respiro giunge a noi in misericordia. Possa il tuo
ka
essere buono; possa tu perdonare; non accadrà più.
»
Successivamente, quando l'Egitto conquistò mwaaoKush, la principale divinità dei kushiti fu assimilata ad Amon. La divinità kushita aveva la testa di un lanoso ariete dalle corna ricurve; Amon gli fu accostato anche iconograficamente. Poiché gli arieti erano simbolo di virilità e prestanza sessuale, Amon divenne anche un mwaasdio della fertilità, assorbendo l'identità del dio mwaawMincite-ref-6-36-0[36]. Ne derivò il dio mwabeAmon-Min. Questa correlazione con la virilità gli valse l'epiteto di mwabiKamutef, che significa mwabqToro di sua Madrecite-ref-0-4-2[4]cite-ref-37[37], forma in cui compare sulle pareti di Karnak, mwab0itifallico e munito di uno speciale flagello (il mwab4correggiato), così come veniva rappresentato Min. Man mano che il culto di Amon guadagnò importanza, il dio fu sempre più identificato con la divinità maggiormente adorata nelle altre zone dell'Egitto: il dio-sole mwab8Ra; da dio del vento e dell'aria, Amon divenne così una divinità solarecite-ref-3-15-1[15]. Dalla assimilazione di queste due divinità di sommo prestigio nacque la figura di mwacqmwacuAmon-Ra. mwacyIn un inno, Amon-Ra è così descritto:
«Signore della verità, Padre degli dei, Artefice degli uomini, Creatore degli animali, Signore delle cose che sono, Creatore del corpo della vita.
»
L' eresia di Akhenaton
Durante l'ultima fase della mwac8XVIII dinastia, il faraone mwadaAkhenaton (noto anche come Amenofi IV) disapprovò l'immenso potere politico ed economico del tempio di Amon e, soprattutto, del suo mwadeclero e accentuò il mwadiculto di Aton, divinità che si manifestava nel mwadmdisco solare, sia simbolicamente che letteralmente. Akhenaton sfregiò i simboli delle divinità tradizionali e basò tutte le sue pratiche religiose sul solo dio mwadqAton. Spostò la capitale da Tebe a una nuova città che provvide egli stesso a fondare, mwaduAkhetatoncite-ref-39[39], ma questo brusco cambiamento risultò molto impopolare fra i sacerdoti di Amon, che si videro privati di un potere in precedenza poco meno che regale. La religione dell'Egitto era completamente legata al potere territoriale, e il faraone stava al vertice in entrambi i campi: era infatti il primo sacerdote del Regno, sommo sacerdote del tempio di Amon nella capitale, e i suoi immediati sottoposti, importanti consiglieri, erano parimenti capi religiosi - molti addetti alla burocrazia terriera.
L'introduzione dell'mwaeiatonismo da parte di Akhenaton costituì di fatto una adorazione mwaemenoteistica, o monolatricacite-ref-102-40-0[40], di Aton in aperta competizione con quella di Amoncite-ref-92-41-0[41]. Le lodi tradizionali rivolte ad Amon furono riprese nelle preghiere ad Aton, in particolare nel mwaewGrande Inno ad Atoncite-ref-42[42]cite-ref-43[43]. Quando Akhenaton morì, intorno al 1324/3 a.C., il clero di Amon-Ra riaffermò il proprio prestigio. Il nome di Akhenaton fu cancellato dai monumenti, dalle cronache e dai registri, i suoi atti religiosi e politici annullati, e la capitale tornò a Tebe. Il ritorno alla vecchia capitale e al suo dio fu compiuto così rapidamente che a lungo parve che il monoteismo di Akhenaton non fosse mai esistito. I sacerdoti persuasero il suo giovane figlio e faraone, Tutankhaton (il cui nome significava mwafyImmagine Vivente di Aton) a mutare nome in mwafcTutankhamon, ossia mwafgImmagine Vivente di Amon.
Teologia
Durante i cinque secoli del Nuovo Regno, Amon venne talvolta identificato con l'intero pantheon egizio, al punto di dar vita a quel che è stato definito un monoteismo virtuale (che sarebbe stato attaccato, a sua volta, dall'enoteismo di Akhenatoncite-ref-102-40-1[40]). Dopo essere stato solamente dio del vento, a un certo punto Amon venne identificato con il dio-sole Ra, il quale godeva invece di grandissima venerazione già dagli inizi della cultura egiziacite-ref-44[44]. Venne successivamente fuso con il dio mwag0Min, dio della fertilità e della creazionecite-ref-6-36-1[36]: così, Amon-Ra assunse le caratteristiche di mwahidivinità solare, mwahmdio creatore e mwahqdio della fertilità, oltre ad essere patrono della mwahudinastia e della capitalecite-ref-45[45]. In un inno ad Amon preservatosi sul Papiro di mwahoLeida I-350cite-ref-46[46], Amon, Ra e Ptah sono concepiti come una trinità composta di dei distinti ma uniti pur nella loro pluralitàcite-ref-47[47]:
«Tutti gli dei sono tre: Amon,
Ra
e
Ptah
; coloro che sono senza pari. Il nome della sua natura nascosta [imn
significa nascosto
] è Amon, egli è Ra nel volto, il suo corpo è Ptah.»
Terzo Periodo Intermedio
La Dinastia dei Primi Profeti di Amon
Sebbene non sia considerata una vera dinastia, quella dei mwai8Primi Profeti di Amon a Tebe accumulò un potere e un'influenza tali da governare effettivamente l'Egitto dal mwaja1080 a.C. e il mwaje943 a.C. Dal tempo in cui mwajiHerihor fu proclamato primo Sommo Sacerdote regnante, nel 1080 a.C., nel 19º anno di regno di mwajmRamses XI, la carica suprema nel clero di Amon garantiva un notevole ascendente sull'economia del Paese. I sacerdoti di Amon possedevano i due terzi di tutte le terre di proprietà templare in Egitto, il 90% delle navi del Paese e molte altre risorsecite-ref-49[49]. Di conseguenza, il Sommo Sacerdote di Amon era potente come il faraone, se non di più. Uno dei figli del Sommo Sacerdote mwajgPinedjem I salì infine sul trono dell'Egitto e regnò effettivamente per quasi mezzo secolo (1047 a.C. - 1001 a.C. oppure 1039 a.C. - mwajk993 a.C.cite-ref-50[50]) con il nome di mwaj4Psusennes Icite-ref-51[51], mentre il Sommo Sacerdote Psusennes III regnò come faraone con il nome di mwakmPsusennes II (ultimo sovrano della mwakqXXI dinastia egizia).
Declino
Nel mwak0X secolo a.C. la incontrastata predominanza di Amon in tutto l'Egitto cominciò a declinare. A Tebe, comunque, il suo culto continuò senza interruzione, specialmente con la nubiana mwak4XXV dinastia (mwak8747 a.C. - ca. mwala656 a.C.cite-ref-52[52]), essendo Amon anche il dio nazionale della mwaluNubia. Il Tempio di Amon a mwalyGebel Barkal, fondato nel mwalcNuovo Regno, divenne il centro religioso del mwalgRegno di Kush. La mwalkStele della vittoria di mwaloPianki (metà dell'mwalsVIII secolo a.C.) distingue fra un mwalwAmon di mwal0Napata e un mwal4Amon di Tebecite-ref-53[53]. mwammTanutamani, ultimo faraone della dinastia nubiana, portava ancora un nome teoforo con riferimento ad Amon (mwamq-amani) nella forma nubiana mwamuAmanicite-ref-54[54].
Amon oltre i confini dell'Egitto
In Nubia, Sudan e Libia
Nelle aree esterne all'Egitto dove gli egizi avevano precedentemente portato il culto di Amon, questo sopravvisse fino all'mwam0epoca classica. In mwam4Nubia, dove il suo nome era pronunciato Amane o Amani, rimase la divinità nazionale, con il suo collegio sacerdotale, a mwam8Meroe e mwanaNobaziacite-ref-55[55], nella cui politica l'oracolo del dio aveva un peso enorme: per esempio nel designare i governanti e nella direzione della guerra. Secondo mwanuDiodoro Siculo (mwanymwancBiblioteca storica, 3.2.6), i più eminenti sacerdoti di Amon avrebbero avuto il potere di spingere i loro sovrani al suicidio, finché questo loro potere non ebbe termine con il loro sterminio da parte di Arakamani I (o Ergamenes), nel mwankIII secolo a.C.cite-ref-56[56]
In mwan8Sudan ebbe inizio, nel mwaoa2000, una campagna di scavi presso un tempio di Amon a Dangeil, sotto la direzione del Dr. Salah Mohamed Ahmed e della Dr.ssa Julie R. Anderson del National Corporation for Antiquities and Museums (NCAM) e del mwaoiBritish Museum rispettivamente. Le scoperte indicano che il tempio sarebbe stato distrutto dal fuoco; la mwaomspettrometria di massa con acceleratore e il mwaoqcarbonio-14 delle travi del soffitto carbonizzato hanno permesso di collocare cronologicamente l'ultima costruzione dell'edificio al mwaouI secolo a.C., data confermata dalle ceramiche e dalle iscrizioni rinvenute. Dopo la sua distruzione da parte del fuoco, il tempio fu abbandonato e andò rapidamente in rovinacite-ref-57[57].
In mwaosLibia rimase in attività un oracolo di Amon, isolato nel mezzo del mwaowdeserto libico, presso l'mwao0oasi di Siwacite-ref-58[58]. Il culto di Amon fu introdotto in mwapiGrecia in un'epoca piuttosto precoce, probabilmente passando attraverso la mwapmcolonia greca di mwapqCirene, che verosimilmente si legò al grande oracolo di Amon a Siwa poco dopo la propria fondazione. mwapuIarba, un mitico re libico, fu considerato figlio di Amon: il poeta mwapylatino mwapcVirgilio lo definì mwapgHammone satus, nato da Ammonecite-ref-59[59].
Nel Medio Oriente
La mwap8Bibbia, e più precisamente i mwaqamwaqeNeviìm (i libri dei mwaqiprofeti), redatti probabilmente nel mwaqmVII secolo a.C., menzionano esplicitamente Amon, per due volte, in riferimento a Tebe (in mwaqqebraico נא אמו, mwaquNo Amown):
«Il Signore degli eserciti, Dio di Israele, dice: “Ecco, punirò Amon di Tebe, l'Egitto, i suoi dei e i suoi re, il faraone e coloro che confidano in lui […]”»
(Libro di Geremia, 46: 25cite-ref-60[60])
«Sei forse più forte di Tebe, seduta fra i canali del Nilo, circondata dalle acque? Per baluardo aveva il mare e per bastione le acque. L'
Etiopia
e l'Egitto erano la sua forza che non aveva limiti.»
(Libro di Naumcite-ref-61[61])
Amon nell'antichità classica
Amon, venerato dai mwarigreci come Ammone (mwarmἌμμων), ebbe un tempio e una statua, dono di mwarqPindaro (mwaru518 a.C. - mwary438 a.C.) nella mwarcTebe grecacite-ref-7-18-1[18], e un altro a mwarwSpartacite-ref-8-62-0[62]; gli abitanti di Sparta - attesta mwasePausaniacite-ref-63[63] - furono i primi fra tutti i greci a consultare l'oracolo di Ammone in mwasyLibia. Ad mwascAfiti, città della mwasgCalcidica, Amon era venerato già dai tempi di mwaskLisandro (ca. mwaso440 a.C. - mwass395 a.C.) con grande zelo: una leggenda vuole infatti che il generale spartano sia stato convinto a porre fine all'assedio di Afiti proprio da un ammonimento in mwaswsogno del dio egiziocite-ref-8-62-1[62]. Pare che Pindaro abbia composto un inno ad Ammone (fr.36 Maehler)cite-ref-7-18-2[18]cite-ref-64[64]. A mwatkMegalopoli il dio era raffigurato con testa d'arietecite-ref-65[65], mentre i greci della mwat4Cirenaica fecero dono a mwat8Delfi di una mwauabiga con una statua di Amon.
Alessandro Magno e l'oracolo di Amon
La reputazione di Ammone presso i greci fu tale che mwauoAlessandro Magno si recò presso il grande mwausoracolo di Amon a mwauwSiwa, durante l'occupazione dell'Egitto, dove fu dichiarato mwau0figlio di Amoncite-ref-66[66]. Per raggiungerlo dovette percorrere 200 miglia fino a quella che in seguito verrà chiamata mwaviMarsa Matruh, recandosi dunque all'mwavmoasi di Siwa nel deserto libico. Questo viaggio fu forse intrapreso perché Alessandro sapeva che lo avevano compiuto in precedenza mwavqPerseo ed mwavuEraclecite-ref-67[67]. I resoconti vennero scritti venti mesi dopo l'accaduto, quindi il dialogo intercorso potrebbe essere stato inventato conoscendo i successivi avvenimenti favorevoli al dio Alessandrocite-ref-68[68]: da quel momento Alessandro (che regnò come faraone con i nomi Setepenra-Meriamon, cioè mwav4Eletto da mwav8Ra e mwawaAmato da Amoncite-ref-11-32-2[32]) cominciò infatti a considerarsi divino (e Amon fu identificato con mwawuZeus, continuando a essere la divinità principale della mwawyTebe egizia). Le domande che pose furono più di una: inizialmente, chiese se avesse vendicato la morte del mwawcpadre, ma gli venne risposto che non si trattava di suo padre in quanto lui era una divinitàcite-ref-69[69]; allora riformulò la domanda chiedendo se degli uccisori di Filippo vi era rimasto qualcuno ancora in vita e se sarebbe diventato signore degli uomini. La risposta fu positiva per entrambe le richiestecite-ref-70[70]. Si narra che in quell'occasione l'oracolo compì un piccolo errore di pronuncia dicendo mwaxapaidios (mwaxefiglio di Zeus) invece di mwaxipaidion (mwaxmfiglio)cite-ref-71[71], offrendogli in tal modo un punto di partenza per l'istituzione di un culto divino incentrato sulla sua persona. Nel mwaxgRomanzo di Alessandro, il condottiero compare nell'atto di scrivere lettere firmandole come figlio di Ammone; nel mwaxkLibro di Daniele, nella mwaxoBibbia, Alessandro è descritto mwaxsallegoricamente come un conquistatore dalle corna d'ariete (o capro) che abbatte il montone dell'mwaxwImpero persianocite-ref-72[72]:
«[…] ed ecco un capro [
Alessandro Magno
] venire da occidente, sulla terra, senza toccarne il suolo: aveva fra gli occhi un grosso corno
. Si avvicinò al montone dalle due corna
[…] e gli si scagliò contro con tutta la sua forza
. Dopo averlo assalito, lo vidi imbizzarrirsi e cozzare contro di lui e spezzargli le due corna, senza che il montone avesse la forza di resistergli; poi lo gettò a terra e lo calpestò e nessuno liberava il montone dal suo potere
.»
(Libro di Daniele 8, 5-7cite-ref-77[77])
Inni ad Amon nel Papiro di Leida I-350
Il Papiro di Leida I-350, la cui provenienza non è certa (forse mwaz4Menficite-ref-12-78-0[78]), ma probabilmente ascrivibile al regno di Ramses II (mwa0m1279 a.C. - 1213 a.C.), fu acquistato nel mwa0u1829 dal mwa0yRijksmuseum van Oudheden di mwa0cLeida, nei mwa0gPaesi Bassicite-ref-79[79]. Tale documento, del quale la prima parte è perduta, è una raccolta di inni ad Amon - per la precisione ventotto capitoli, con un inno per ciascun capitolo: i primi nove numerati da 1 a 9, i nove successivi da 10 a 90, e da 100 a 1000 gli ultimi diecicite-ref-12-78-1[78].
«
Novantesimo capitolo
.
L'
Enneade
riunita è il tuo corpo.
Ogni dio ha preso a partecipare del tuo corpo, della tua immagine.
Tu emergesti per primo, tu fin dal principio inaugurasti.
Amon, il cui nome è celato agli dei.
Il più antico, il più anziano, distinto sopra a questi,
Tatenen
, che come
Ptah
si formò da sé stesso.
Le dita del suo corpo sono gli
Otto
.
Egli apparve come
Ra
da
Nun
, affinché potesse ringiovanire.
Egli starnutì [come
Atum
, dalla] sua [bocca, e diede vita a]
Shu
e
Tefnut
, uniti nella manifestazione.
Egli appare sul suo trono e il suo cuore dà risposte.
[
È Colui
] che, mediante il proprio potere, per sé governa tutto ciò che è.
[
È Colui
] che a sé lega la regalità - per sé [e] per sempre,
giù nell'eternità, stabilito come solo Signore. […]
Trecentesimo capitolo.
Tutti gli dei sono tre:
Amon, Ra e Ptah - che sono senza pari.
Il nome della sua natura nascosta è Amon,
egli è Ra nel volto, il suo corpo è Ptah.
Le loro città sono sulla terra, fissate per la durata dell'eternità:
[…] Vita e morte dipendono da lui per tutti -
eccetto che per lui, Amon, insieme a Ra [e Ptah]; totale: tre.»
(Inno ad Amon, Papiro Leiden I-350, Capitoli n°90 e n°300cite-ref-maat-8-2[8])
Galleria d'immagini
Note
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itAmmone, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itAmmóne, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Amon-Re / Amon, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.